In un recente approfondimento firmato da Laura Ferretto su Camping Management, l’analisi dei dati elaborati dal sistema Open Air – Benchmark per FAITA Federcamping Nordest evidenzia un cambiamento strutturale per il comparto Open air in Veneto e Friuli Venezia Giulia: il calendario turistico si estende ben oltre i mesi estivi, con un peso sempre più rilevante di settembre e ottobre.
I dati consolidati e le rilevazioni sulle prenotazioni autunnali confermano come clima favorevole, qualità dei servizi e flessibilità della domanda stiano guidando un’efficace destagionalizzazione.
I punti chiave emersi dall’analisi dei dati
- Performance stagionali in Veneto (71,7%): Tra aprile e agosto, l’occupazione media consolidata si attesta al 71,7% (74% per gli alloggi). L’Alto Adriatico spicca per la permanenza media (11,3 notti), con una fortissima impronta internazionale (oltre il 60% tedesca a Cavallino-Treporti, 51% sul Lago di Garda).
- Prenotazioni autunnali in costante aumento: Fino a metà ottobre l’Alto Adriatico registra già il 52,4% di occupazione acquisita (74% mercato tedesco). Sul Lago di Garda le prenotazioni entrate fino al 1° novembre superano il 50,4%.
- Crescita in Friuli Venezia Giulia (+1,6%): Da aprile ad agosto l’occupazione media cresce al 58,7% (+1,6 punti sul 2025). Per la prima metà di settembre l’occupazione già acquisita tocca il 58,8% (con il comparto alloggi al 75%).
- Evoluzione del modello di business: La ridistribuzione dei flussi genera un impatto positivo sull’indotto e sulla continuità occupazionale, spingendo le imprese a riprogrammare servizi e strategie commerciali su un arco temporale prolungato.
Come evidenziato dal presidente FAITA Alberto Granzotto, la disponibilità di dati certi e predittivi tramite HBenchmark si conferma strategica per supportare le imprese e le destinazioni nel governare la transizione verso un turismo annuale e sostenibile.